Cosa Sono i Falsi Formaggi

Sono numerosi i formaggi DOP imitati in varie parti del mondo: dal Grana Padano dell’Europa dell’Est al Pecorino Sardo falsificato negli Stati Uniti, in Cina e in Argentina, ma anche Asiago, Emmental, Camembert e molti altri. Quali sono i formaggi più imitati, in cosa differiscono dagli originali e come è possibile accorgersi dei prodotti contraffatti?

Avete mai sentito parlare di Italian Sounding? No, non si tratta di un nuove genere musicale nostrano, ma di una tendenza alla contraffazione che sfrutta i nomi di alcuni prodotti tipici alimentari Made in Italy. Un fenomeno che riguarda anche i formaggi italiani e che si declina in prodotti dai nomi improbabili per noi, ma accattivanti per chi in fatto di prodotti caseari non possiede né l’orecchio né il gusto assoluto.

In giro per il mondo si trova di tutto: Parmesan e Parmesano, Grana Parrano, Real Asiago, Romano Cheese e Regianito. Per chi se ne intende e per chi ha buon gusto, si tratta di prodotti che poco o nulla hanno a che fare con gli originali DOP che tentano di plagiare. Prima di tutto perché DOP significa che manodopera e materie prive arrivano esclusivamente da una determinata regione.

Ad esempio, uno dei formaggi italiani più imitati all’estero è il Pecorino Sardo: in Argentina e in Cina si trova “pecorino” prodotto non con latte di pecora, ma con latte normale. Il fenomeno della falsificazione riguarda naturalmente anche il Grana Padano, il prodotto DOP più venduto al mondo. I danni provocati alla produzione originale ammontano a un miliardo di euro e derivano da formaggi provenienti soprattutto dai Paesi dell’Est. Per tutelarsi bisogna osservare la crosta: deve essere impresso un quadrifoglio, che certifica la provenienza della forma indicando la sigla della provincia e il numero di matricola del caseificio di produzione. Sullo scalzo del Grana Padano venduto a pezzi devono essere impresse le parole “Grana” e “Padano”, mente le buste di grattugiato devono anch’esse riportare il marchio il marchio e gli estremi dell’autorizzazione alla riproduzione rilasciata dal Consorzio di Tutela.

L’Italia però non è l’unico Paese a subire la falsificazione dei suoi più prestigiosi prodotti caseari. Ispirati (per usare un eufemismo) ai più celebri formaggi francesi ci sono il Camembert, il Brie e il Roquefort. Con il latte della Normandia, celebre regione nel Nord della Francia, si produce il Camembert originale, mentre “versioni alternative” provengono da altri distretti francesi, da Svizzera, Germania, Olanda e Belgio.

La contraffazione casearia non si limita però a Italia e Francia. Della celebre Feta greca, prodotta con un misto di latte di capra e pecora e dal colore bianco, esistono diverse varianti. In altri Paesi viene prodotta un formaggio simile alla Feta utilizzando però latte di mucca e coloranti artificiali per conferirgli un colore bianco. Ma l’effetto dura poco e la Feta taroccata assume presto un aspetto giallastro.

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