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Come Pulire il Filtro di una Lavatrice Beko

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Dante Idda
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Il filtro della lavatrice è il primo presidio contro monete, graffette, peli, pelucchi dei tessuti e piccoli oggetti che, durante il lavaggio, finiscono inevitabilmente nel circuito di scarico. Nella maggior parte dei modelli Beko questo componente è posizionato sul davanti, dietro uno sportellino basso, e protegge la pompa di scarico impedendo che corpi estranei la blocchino. Quando il filtro è ostruito, i sintomi sono chiari: l’acqua non defluisce completamente, il cestello resta bagnato a fine ciclo, compaiono errori di scarico sul display, la macchina impiega più tempo a terminare i programmi e possono comparire cattivi odori. Pulire regolarmente il filtro previene guasti alla pompa, riduce consumi e tempi di lavaggio e mantiene la lavatrice efficiente e profumata. È un’operazione semplice, alla portata di tutti, che richiede pochi minuti e qualche accortezza per gestire l’acqua residua nel circuito.

Indice

  • 1 Sicurezza, preparazione e strumenti utili prima di iniziare
  • 2 Come localizzare lo sportellino e capire la configurazione del tuo modello
  • 3 Svuotare l’acqua residua senza allagare il pavimento
  • 4 Svitare correttamente il tappo, rimuovere il filtro e ispezionare la sede
  • 5 Pulire filtro, tappo e guarnizioni per eliminare odori e residui
  • 6 Rimontaggio corretto e controllo di tenuta al primo avvio
  • 7 Gestione dei casi particolari: filtro bloccato, tappo duro o incrostato
  • 8 Frequenza consigliata e segnali che indicano che è ora di intervenire
  • 9 Cosa fare dopo la pulizia se la lavatrice continua a non scaricare
  • 10 Pulizia del filtro di carico acqua e prevenzione del calcare
  • 11 Consigli per ridurre sporco e odori e prolungare l’efficacia della pulizia
  • 12 Verifica finale e piccola prova pratica dopo ogni intervento
  • 13 Conclusioni

Sicurezza, preparazione e strumenti utili prima di iniziare

Prima di qualunque intervento conviene mettere l’elettrodomestico in sicurezza. Spegnere la lavatrice con il tasto di accensione e staccare la spina dalla presa evita ogni rischio elettrico. L’acqua che si trova nel pozzetto di scarico tenderà a uscire quando il filtro sarà svitato, perciò è prudente predisporre un panno spesso, una bacinella bassa e larga e, se la macchina è incassata, un telo per proteggere il pavimento. Avere a portata di mano un paio di guanti in nitrile rende più confortevole la presa su parti umide o sporche. Se lo sportellino frontale è particolarmente vicino al pavimento, un piccolo rialzo su cui sedersi aiuta a lavorare con calma e in una posizione comoda. Alcuni modelli Beko includono un tubicino di scarico di emergenza accanto al tappo del filtro: sapere se il proprio modello lo possiede semplifica molto la gestione dell’acqua residua.

Come localizzare lo sportellino e capire la configurazione del tuo modello

Nelle lavatrici a carica frontale Beko lo sportellino del filtro si trova in basso a destra sul frontale. Dietro la porticina si trovano il tappo del filtro e, talvolta, un tubo flessibile con tappino per lo scarico di emergenza. Nelle versioni più compatte o integrate lo sportellino può essere più piccolo o senza maniglia, ma si apre facendo leva con un’unghia o con una tessera di plastica. I modelli a carica dall’alto, meno diffusi, possono avere accesso al filtro sul fianco o dietro un pannello inferiore; consultare il manuale del modello aiuta a individuarlo senza smontaggi inutili. Esiste poi un filtro secondario sul tubo di carico acqua, costituito da una reticella metallica nella sede del raccordo: non sostituisce il filtro pompa, ma vale la pena ricordare che anche quello, a intervalli più lunghi, andrebbe controllato per evitare che calcare o sabbia riducano la portata.

Svuotare l’acqua residua senza allagare il pavimento

La fase più delicata è la gestione dell’acqua presente nel circuito. Se è disponibile il tubicino di scarico di emergenza, basta estrarlo con delicatezza, rimuovere il tappino e indirizzare il getto nella bacinella. L’acqua defluirà lentamente e potrai svuotare senza fretta. Se il tubicino non è presente, è preferibile svitare il tappo del filtro solo di mezzo giro per lasciare uscire un filo d’acqua, richiuderlo per svuotare la bacinella e ripetere il gesto finché il flusso non si attenua. Questa progressione evita che la pressione residua spinga fuori troppa acqua all’improvviso. Tenere un panno sotto al bordo del mobile aiuta a intercettare gocce e schizzi. Se la lavatrice si è fermata con acqua nel cestello per un errore di scarico, la quantità uscente sarà maggiore; in quel caso conviene mettere più contenitori a rotazione e avere pazienza, perché mantenerla in piano evita che il liquido fuoriesca da altre giunzioni.

Svitare correttamente il tappo, rimuovere il filtro e ispezionare la sede

Una volta ridotta l’acqua residua, si può svitare completamente il tappo del filtro ruotando in senso antiorario. Il tappo, nei modelli Beko, è spesso integrato con una cartuccia cilindrica che ospita una retina o delle scanalature per trattenere i residui. Estrarlo con un movimento diritto evita di forzare le guarnizioni. A questo punto è normale vedere piccoli oggetti incastrati nell’imbocco della pompa: monete, bottoni, forcine, residui di tessuto compatto. Rimuoverli a mano con delicatezza è il modo migliore per liberare il passaggio. È utile, con torcia alla mano, osservare dentro la sede per assicurarsi che non ci siano ostacoli più profondi. Se si intravede la girante della pompa, provare a farla ruotare con la punta di un dito verifica che non sia bloccata; deve girare liberamente e senza rumori di sfregamento. Evitare l’uso di cacciaviti o pinze che potrebbero danneggiare le pale o deformare la sede.

Pulire filtro, tappo e guarnizioni per eliminare odori e residui

Il filtro estratto va sciacquato sotto acqua corrente tiepida, strofinando con una spazzolina morbida le scanalature dove si accumula il biofilm. Se sono presenti residui di detersivo indurito, lasciarlo alcuni minuti in ammollo in acqua calda con poco sapone neutro li ammorbidisce e permette di rimuoverli facilmente. Le guarnizioni in gomma del tappo meritano attenzione perché garantiscono la tenuta: ispezionarle alla ricerca di tagli o schiacciamenti e massaggiarle con un velo d’acqua saponata ridà elasticità e pulizia. Anche la cornice della sede del filtro nella lavatrice va passata con un panno umido per togliere sporco e sabbia che, al rimontaggio, potrebbero compromettere la chiusura. Se avverti un odore sgradevole persistente, pulire la sede con un panno imbevuto di una soluzione molto diluita di acqua e aceto aiuta a neutralizzare, ricordando però di risciacquare con acqua pulita prima di rimontare.

Rimontaggio corretto e controllo di tenuta al primo avvio

Conclusa la pulizia, reinserire il filtro nella sede in posizione diritta e avvitare il tappo in senso orario fino a battuta, senza usare forza eccessiva. L’obiettivo è comprimere uniformemente la guarnizione senza deformarla. Se è presente il tubicino di scarico, rimettere il tappino saldamente e riporlo nel suo alloggiamento. Prima di richiudere lo sportellino è consigliabile asciugare bene l’area per avere un riscontro visivo chiaro in caso di eventuale goccia. Ricollegare la spina e accendere la lavatrice, quindi impostare un breve programma di scarico o centrifuga per far lavorare la pompa con poca acqua e verificare che non ci siano trafilamenti dal tappo. Osservare per un minuto la zona del filtro permette di intervenire subito con un lieve serraggio se si nota una goccia. Se la perdita persiste nonostante il serraggio, la guarnizione potrebbe essere usurata e varrà la pena sostituire il tappo completo, componente reperibile come ricambio specifico per modello.

Gestione dei casi particolari: filtro bloccato, tappo duro o incrostato

Talvolta il tappo oppone resistenza. Il motivo può essere il calcare, residui di detersivo o un corpo estraneo che preme contro la filettatura. In questi casi non bisogna forzare con utensili metallici che rovinerebbero il bordo. Una soluzione pratica è versare un bicchiere di acqua calda nell’imbocco del filtro e attendere qualche minuto perché ammorbidisca i depositi, quindi provare a svitare con presa migliorata da un guanto in gomma. Un’altra accortezza è applicare leggera pressione verso l’interno mentre si ruota per stabilizzare l’asse del tappo. Se la lavatrice si è fermata con la pompa in blocco, un oggetto può incastrare la girante: in quel caso, una volta ridotta l’acqua residua, provare a muovere delicatamente la girante dall’apertura e poi tornare a svitare il tappo può liberare la pressione e consentire l’apertura senza danni.

Frequenza consigliata e segnali che indicano che è ora di intervenire

La cadenza di pulizia dipende dall’uso e dal tipo di capi lavati. In una famiglia con lavaggi frequenti e capi che perdono molti pelucchi è ragionevole controllare il filtro ogni uno o due mesi. In case con meno carichi o con uso prevalente di capi sintetici, un intervallo trimestrale è spesso sufficiente. Al di là del calendario, alcuni segnali suggeriscono di anticipare: tempi di scarico insolitamente lunghi, rumore anomalo della pompa a fine ciclo, messaggi di errore relativi allo scarico e odori che persistono nonostante i cicli di manutenzione a vuoto. Una routine regolare evita accumuli ostinati e allunga la vita della pompa, che non è più costretta a lavorare contro resistenze.

Cosa fare dopo la pulizia se la lavatrice continua a non scaricare

Se, nonostante la pulizia accurata, la lavatrice non scarica o segnala di nuovo errore, la causa potrebbe trovarsi oltre il filtro. Il tubo di scarico può essere piegato o ostruito, il pozzetto a muro parzialmente intasato o la pompa può aver subito un danno. Un controllo visivo del tubo, verificando che non sia schiacciato dietro la macchina e che l’estremità nel sifone non sia immersa in modo errato, è il primo passo. Se il tubo sembra a posto e la pompa non emette rumore durante il comando di scarico, è possibile che non arrivi alimentazione o che la girante sia danneggiata; in questo caso è prudente fermarsi e contattare l’assistenza, spiegando di aver già pulito il filtro e descritto i sintomi. Continuare a far girare la pompa a secco o con ostruzioni importanti non è utile e potrebbe aggravare il problema.

Pulizia del filtro di carico acqua e prevenzione del calcare

Accanto al filtro pompa, un’altra attenzione utile è verso il filtro del tubo di carico. Dove il tubo di alimentazione si avvita al rubinetto e alla vasca è presente una retina che trattiene sabbia o scaglie di calcare. Chiudere il rubinetto, svitare il dado del tubo e ispezionare la reticella consente di rimuovere eventuali impurità con un getto d’acqua. È un’operazione da fare con minore frequenza, magari ogni sei mesi o quando si notano tempi di carico più lunghi del solito. In zone con acqua molto dura, valutare un dosatore anticalcare o cicli periodici di manutenzione con prodotti idonei riduce depositi in tutta la macchina e mantiene efficiente anche il circuito di scarico.

Consigli per ridurre sporco e odori e prolungare l’efficacia della pulizia

Alcune abitudini quotidiane fanno la differenza. Svuotare le tasche accuratamente prima del lavaggio limita l’ingresso nel filtro di monete e oggetti metallici. Capovolgere i capi in pile o con pelliccia sintetica riduce la dispersione libera di pelucchi. Lasciare lo sportello e il cassetto detersivo socchiusi tra un lavaggio e l’altro permette la ventilazione e ostacola la formazione di cattivi odori nella vasca. Un ciclo mensile a temperatura elevata con la macchina vuota e un prodotto specifico per la manutenzione igienica dissolve biofilm e residui che altrimenti si depositerebbero anche nel filtro. L’uso di quantità di detersivo adeguate alla durezza dell’acqua e al carico evita schiume eccessive e residui che si impastano nel pozzetto.

Verifica finale e piccola prova pratica dopo ogni intervento

Dopo aver richiuso tutto e aver superato il test di tenuta, è consigliabile eseguire un breve ciclo di risciacquo senza carico. Questo passaggio fa circolare acqua pulita attraverso la pompa e il filtro, trascinando via eventuali residui rimasti e confermando che il sistema di scarico lavora in modo regolare. Osservare il punto di uscita dell’acqua nel sifone durante lo scarico finale permette di apprezzare la portata: un getto pieno e continuo è il segno che la pompa lavora senza ostacoli. Se non compaiono rumori anomali e il pavimento resta asciutto, l’operazione è conclusa con successo.

Conclusioni

Pulire il filtro della lavatrice Beko è una routine semplice che incide in modo concreto sull’efficienza, sui consumi e sulla durata dell’elettrodomestico. Prendersi il tempo di mettere in sicurezza la macchina, organizzare lo scarico dell’acqua residua, rimuovere gli oggetti intrappolati, lavare filtro e guarnizioni e verificare la tenuta al rimontaggio evita i problemi più comuni e mantiene fluido il ciclo di scarico. Inserire questa cura nel calendario domestico, ascoltare i segnali della lavatrice e intervenire con calma quando compaiono odori o messaggi di errore permette di prevenire blocchi e chiamate d’urgenza. È un gesto pratico, economico ed ecologico, che restituisce alla macchina la capacità di lavorare al meglio e, a chi la usa, la tranquillità di un bucato che procede senza intoppi. Con pochi minuti ben spesi ogni mese o due, il filtro smette di essere un punto debole e diventa la garanzia silenziosa di lavaggi puntuali e di una lavatrice che dura nel tempo.

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